21 Marzo 2015

21 marzo 2015

“LA VERITA’ ILLUMINA LA GIUSTIZIA”: questo lo slogan scelto per la “XX Giornata delle memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di tutte le mafie”.
Circa 900 nomi di vittime innocenti delle mafie: semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perché, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere.
Quest’anno la giornata si svolgerà a Bologna e in accordo con le associazioni dei famigliari, oltre alle vittime innocenti delle mafie, verranno ricordate le vittime della strage del 2 agosto alla Stazione di Bologna e della strage di Ustica del 27 giugno, per le quali ricorre il trentacinquesimo anniversario. Nei giorni che precederanno la manifestazione di sabato 21 sempre a Bologna verrà celebrato 20 anniversario del genocidio di Srebrenica. Vittime innocenti delle mafie e vittime delle stragi, oltre che dal ricordo e dall’impegno di tutti, sono legate dalla domanda di verità e giustizia che si alza forte ogni anno da parte dei loro familiari. Ancora oggi, infatti, per il 70% delle vittime innocenti di mafie non è stata fatta verità e, quindi, giustizia. E lo stesso diritto alla verità è ancora oggi negato ai familiari di chi ha perso la vita nelle stragi.

In preparazione della Giornata saranno promosse in tutta Italia iniziative, tutte riunite in un cartellone comune: i “100 passi verso il 21 marzo” (Info sul sito:
http://www.memoriaeimpegno.it/).

Anche il Comune di Ferrara (con il Centro di Mediazione), insieme al Coordinamento di Ferrara di Libera, Arci Ferrara, Pro Loco Voghiera, Presidio Studentesco di Libera “Giuseppe Francese”, Movimento Nonviolento, Laboratorio MaCrO del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara, Slowfood Ferrara e Teatro Off, in collaborazione con Regione Emilia Romagna e Avviso Pubblico – Enti Locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie, promuove diverse iniziative di avvicinamento all’evento clou della manifestazione di Bologna.
Si comincia sabato 14 marzo dalle 10 alle 13 Baluardo del Montagnone, presso il Mercato della Terra, Viale Alfonso I D’Este n.13, con un banchetto dei prodotti delle cooperative di Libera Terra, coltivati sui terreni confiscati alle mafie. A cura del Coordinamento di Ferrara di Libera e Slow Food, si terrà una presentazione dei prodotti, seguita alle ore 11 dall’aperitivo e dalla degustazione dei vini tenuta da Daniele Lugli (offerta minima 3 euro).

Domenica 15 marzo dalle 15, in Piazza Castello , la Pro Loco di Voghiera proporrà una nuova art session: la colorazione “partecipata” di un camioncino che la Pro Loco Voghiera e il Coordinamento di Ferrara di Libera doneranno alla cooperativa “Rita Atria” di Trapaninell’ambito del progetto “Libera Ferrara e Voghiera per ridare vita alla terra”.

Martedì 17 marzo, presso la Sala Consiliare del Dipartimento di Giurisprudenza (Corso Ercole I° d’Este 44) dalle 14.30, NANDO DALLA CHIESA interverrà al seminario “Mafie al nord: come e perché”.

Arci Ferrara contribuisce con la proiezione del film “Le Mani sulla Città” di Francesco Rosi – Film vincitore del Leone d’oro alla Mostra del Cinema di Venezia , nella versione restaurata dalla Cineteca Nazionale, che si terrà presso il Cinema Boldini martedì 17 marzo alle 20.30.
Interverranno Massimo MEZZETTI, Assessore Regionale alla Cultura, Politiche Giovanili e Politiche per la Legalità; Massimo MAISTO, Vicesindaco Comune di Ferrara e Chiara SAPIGNI, Assessore alla Sanità, Servizi alla Persona, Politiche Familiari Comune di Ferrara.
Ingresso Libero.

A Gualdo di Voghiera, mercoledì 18 marzo dalle 12, ci sarà l’Intitolazione del parco pubblico di Viale IV Novembre alle “Vittime delle Mafie” , con Chiara Cavicchi (Sindaco del Comune di Voghiera), Isabella Masina (Vice Sindaco Comune di Voghiera), Chiara Sapigni (Assessore alla Sanità, Sanità, Servizi alla Persona, Politiche Familiari del Comune di Ferrara), Donato La Muscatella (Referente per il Coordinamento di Ferrara di Libera), Elia Fantini (Segretario Pro Loco di Voghiera).

La giornata del 21 marzo, in concomitanza con le iniziative di Bologna, prevede a Ferrara un’installazione multimediale nella Residenza Municipale e in Piazza Municipale (tutto il giorno), in cui i Consiglieri Comunali di Ferrara leggeranno gli oltre 900 nomi delle vittime della violenza mafiosa. Alle 11, il Teatro Off proporrà una lettura dal titolo “Rifiutate i compromessi”, ispirata alle testimonianze delle vittime delle mafie

Eventi collaterali:

Il 17 marzo alle 18.30, presso il Ristorante 381 Storie da Gustare (piazzetta Corelli) verrà allestita una mostra fotografica, a cura del Presidio Studentesco “Giuseppe Francese” di Libera

La Biblioteca Comunale “Giorgio Bassani” di Barco e le Biblioteche Comunali decentrate, nella settimana dal 16 al 21 marzo, proporranno una selezione cartacea e multimediale relativa all’argomento.

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Nei luoghi comuni – oltre i luoghi comuni

Sicurezza: allarme sociale e analisi dei fenomeni

INCONTRI DI APPROFONDIMENTO TEMATICO

Approfondimenti tematici rispetto ad alcune, molto sentite, problematiche di sicurezza urbana.

Si tratta di incontri -dibattito che si svolgeranno presso la Sala Polivalente del Grattacielo, di giovedì dalle ore 18.

Nei luoghi comuni - oltre i luoghi comuni

CALENDARIO

5 febbraio: h 18 Sala Polivalente Grattacielo

PROSTITUZIONE A FERRARA. NUMERI, FATTI, PROSPETTIVE CONCRETE  

Ne parlano Chiara Sapigni – Assessore alla Salute e Servizi alla Persona e Immigrazione, Maria Grazia Lonzi – Progetto Luna Blu, Laura Trentini – Comandante della Polizia Municipale Comune di Ferrara, Lorenza Maluccelli – ricercatrice sociale PhD presso l’Università di Nottingham

19 febbraio: h 18 Sala Polivalente Grattacielo

UNA CITTA’ SICURA. TEORIE E PRATICHE PER PROMUOVERE LA SICUREZZA

Ne parlano Aldo Modonesi – Assessore ai Lavori Pubblici e Sicurezza, Carlo Pieroni – Comandante Provinciale Carabinieri di Ferrara e Gian Guido Nobili – Responsabile area ricerca e progettazione Servizio politiche per la sicurezza e la Polizia Locale Regione Emilia-Romagna

5 marzo: h 18 Sala Polivalente Grattacielo

I PERMESSI DI SOGGIORNO NELLA NORMATIVA, OLTRE I LUOGHI COMUNI.

Ne parlano Chiara Sapigni – Assessore alla Salute Servizi alla Persona e Immigrazione,  Michelina Pignataro – Dirigente dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Ferrara, Federico Tsucalas – Coordinatore del CSII, Massimo Cipolla – esperto giuridico CSII

 

“Fondazione emiliano romagnola per le vittime dei reati come strumento di giustizia riparativa. Il caso della violenza contro le donne e i minori”

A Ferrara, una conferenza e una lettura teatrale per far conoscere la Fondazione

Si svolge giovedì 11 dicembre a Ferrara l’incontro pubblico di presentazione della “Fondazione emiliano romagnola per le vittime dei reati come strumento di giustizia riparativa. Il caso della violenza contro le donne e i minori”, accreditato per avvocati e assistenti sociali ma aperto a tutti gli interessati.

Maggiori informazioni QUI e su facebook

Oltre 300 studenti per comprendere i meccanismi della giustizia dei minori

Un ragazzo di 17 anni offre delle pastiglie di ecstasy alla propria ragazza, durante una serata nella discoteca dove da due anni lavora come d.j.. Pensa sia solo un modo per divertirsi, invece lei entra in coma e l’incauto adolescente si ritrova a scoprire che “non era un gioco”: deve affrontare l’arresto, una misura cautelare e ora un processo penale per spaccio e lesioni aggravate.
Potrebbe essere la sintesi di un ritaglio di giornale, invece è la notizia – non vera ma molto verosimile – intorno alla quale si è mosso l’incontro di martedì 7 ottobre alla Sala Estense, nell’ambito della Festa della Legalità.

Sala Estense

Oltre 300 studenti di scuola superiore e centro di formazione professionale hanno gremito la Sala per assistere alla simulazione di processo penale minorile che vedeva Giuseppe Spadaro, presidente del Tribunale per i Minorenni dell’Emilia Romagna, nei panni dell’imputato, profondamente toccato per il male inconsapevolmente commesso alla propria ragazza. Vestiva i panni della pubblica accusa Flavio Lazzarini, Sostituto Procuratore alla Procura Minorile di Bologna, mentre
Mirko Stifano, magistrato del Tribunale per i Minorenni, presiedeva il collegio dibattimentale.
Se a loro era affidata la struttura del dibattimento e l’onere di spiegarne i valori e i passaggi tecnici principali, molti sono stati gli enti e le associazioni locali coinvolti nelle diverse fasi dibattimentali. Alessandro Chiarelli, responsabile dell’Ufficio Minori della Questura di Ferrara, sentito come testimone ha riferito le circostanze dell’arresto. Luisa Garofani, psichiatra responsabile del Ser.T., insieme a Marco Orsini, educatore del Servizio Sociale ASP Minori e a Giordano Barioni, dell’Opera don Calabria, hanno approfondito la personalità del giovane e le sue possibilità di recupero attraverso un progetto pensato per lui. Alberto Urro (Promeco) e Francesca Solmi (CSC – Comune di Ferrara), perfettamente calati nei panni dei genitori, hanno dato una plastica rappresentazione di una famiglia possibile, con un padre tutto preso dalla sua realizzazione professionale e una madre che va lontano a cercare se stessa, e così facendo perde di vista il proprio figlio.
Un ottimo contributo è venuto poi dalla Camera Minorile di Ferrara, con gli avvocati Roberto Casella, difensore di fiducia dell’imputato, e Monica Mariotti, cancelliera, e da Libera con il coordinatore Donato La Muscatella, nella vita avvocato, per una volta nei panni del giudice a latere.
Completavano il collegio dibattimentale Elena Buccoliero, giudice onorario nella realtà oltre che referente dell’Ufficio Diritti dei Minori del Comune di Ferrara, e Andrea Celeghini, insegnante presso il Liceo “A. Roiti” di Ferrara.
Molti i temi sottesi alla rappresentazione: il processo penale minorile come inciampo che diventa occasione per superare una fase critica e riprendere in mano il proprio percorso di crescita; la fatica, per tanti ragazzi – e non solo nell’area del disagio sociale – di diventare grandi senza un valido supporto familiare; la consapevolezza che le conseguenze di un agire sbagliato ricadono comunque su chi l’ha commesso, qualsiasi solitudine e sofferenza porti con sé; la possibilità, che in modo straordinario la giustizia minorile prevede nel nostro Paese, di offrire progetti educativi come possibilità di cambiamento e di maturazione per ricucire lo strappo causato dal reato e divenire cittadini responsabili.

Il processo simulato è stato preparato nella stessa mattinata con un incontro, che ha coinvolto i ragazzi suddivisi in tre gruppi, per mettere a fuoco le caratteristiche essenziali della giustizia penale minorile. In ogni gruppo era presente, come relatore, un magistrato insieme ad un operatore del territorio. In questa prima fase, più interattiva, gli studenti hanno potuto raccontare esperienze, esprimere dubbi e paure, confrontarsi con chi ha la pratica diretta delle aule di giustizia.
Sala Consiglio panoramica

All’incontro hanno assistito studenti delle scuole: Aleotti-Dosso Dossi, Ariosto, Bachelet, Carducci, Città del Ragazzo, Copernico-Carpeggiani, Navarra, Roiti, Vergani. Media partner dell’evento è stato l’Einaudi TG.

“Siamo tutti coinvolti!”

Un’idea, un progetto, che diventa verità. Un gesto concreto per essere al fianco di chi combatte ogni giorno le mafie. Un mezzo comprato, risistemato, colorato e portato dai volontari di PRO LOCO VOGHIERA (FE) e LIBERA FERRARA alla coop. Al di là dei Sogni di Sessa Aurunca.

siamo tutti coivolti

Il corto racconta il viaggio di consegna del camioncino con una tappa d’eccellenza: il caterRaduno di Senigallia, dove Don Ciotti ha conosciuto i giovani e toccato con mano il loro impegno, in grado di traformare un sogno in REALTA’.